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Da Vedere |
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Un paesino dalle case armoniose, accoccolate
le une alle altre, quasi a proteggersi dall'invasione di sguardi indiscreti.
L'abitato, però, si offre tutto intero alla vista del cielo, del
sole e del vicino centro di Grisolia. In giro in paese offre, nelle diffuse
testimonianze degli scalpellini locali, espresse attraverso portali,,
fregi e ornamenti di qualche palazzo signorile, un piacevole incontro
con le tracce del tempo.
Il pezzo più importante è il Palazzo ducale che ospita
opere di pittori calabresi, specie nel periodo estivo, e da poco tempo
è anche sede del museo del peperoncino.
Nella chiesa madre, dedicata a S. Maria del
Piano, sono conservati affreschi rinascimentali. Altre chiese, come quella
di S. Maria del Casale, risalgono, come numerosi altri esempi in riviera,
presentano origini bizantine o italo-greche. Degno di nota anche il celebre
monastero, sempre italo-greco, di S. Pietro in Carbonara.
 Panorama
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Storia |
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 Panorama Centro Storico Si tratta, quindi, di una terra di storia antichissima, che ha visto passare su di essa, Ausoni ed Enotri, Greci, Romani e Basiliani. Maierà deve le origini al fenomeno noto come incastallamento normanno, risalente al secolo XI. L'antico casale bizantino di M'arà fu conquistato dal Guiscardo dando origne a una baronia che divenne in seguito ducato.
Nel 1152 Roberto era barone De Machera, mentre nel 1271 era sotto il dominio dei Matera di Cosenza e contava circa 300 abitanti. Fu feudo dei Lagni, degli Angioini e, dalla metà del XV secolo dei Loria, a seguito di conquiste militari. Il contributo dato da questi ultimi allo sviluppo della Terra di Maierà è stato notevole. Con Vittoria Loria, figlia di Alfonso, il feudo passò ai Carafa di Policastro e, dopo successivi cambi di mano, il 24 maggio del 1677 divenne ducato sotto Francesco Carafa.
 Chiesa di S. Maria del Piano
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Curiosità |
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 Centro Storico Sicuramente la festa più partecipata è quella della madonna del Carmine, il 15 e 15 di Luglio, preceduta da diversi giorni di riti religiosi. Il 28 e 29 giugno, invece, si tiene la festa di S. Pietro nella località Vrasi. La gastronomia di Maierà ricalca quella tipica della collina immediatamente a ridosso della riviera dei cedri. Tipiche sono le paste fatte in casa condite, generalmente, con sugo di capra o di maiale.
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