In Prima Pagina arrow Itinerari arrow Un fantasma al largo di Scalea
HomeNewsForumRicetteGalleriaDirectory
[Menu Principale]
In Prima Pagina
La Riviera
Peperoncino
Cedro
Forum
Link
Itinerari
Ricette
Storia
Meteo
Libro Ospiti
Contatti
Riviera In Rete
Uffici Turistici
Peperoncino
Calabria sul Web
Bus Interregionali
Bus Regionali
Foto e Cartoline
Un fantasma al largo di Scalea Stampa E-mail
Indice articoli
Un fantasma al largo di Scalea
Pagina 2

A centro nave, nei pressi dell'albero, invece potete scorgere, causa il collasso delle sovrastrutture, le cabine dell'equipaggio scendendo un pò nelle stive. Fate attenzione alla profondità ed a tutto il resto. La cima è ancorata alla coffa, a circa 38 metri di profondità; di li, seguendo l'albero, si scende sul ponte a circa 54/55 metri per poi seguire la fiancata sinistra della nave verso prua e l'immersione termina al dodicesimo minuto alla base dell'albero. Ci solo 12 minuti, quindi sfruttatiamoli bene. Il profilo della maggior parte dei vostri computer darà 12/15 minuti di deco ma ne faremo 25 per aumentare la sicurezza". Apprezzo molto questa ultima considerazione e capisco che è necessario per la sicurezza sua e di Gianluca che scendono più volte la giorno; così accetto di buon grado l'idea che la deco durerà il doppio dell'immersione. Ad un tratto un banco di acciughe fugge saltando sull'acqua vicino ai gommoni; è probabile che sfuggissero all'attacco di tonnetti o ricciole.L'entusiamo, che già era alto, ora è alle stelle.
Image
Così mando in acqua il gruppo assicurato alla mia cimetta e mi rovescio in acqua. C'è una corrente superficiale molto fastidiosa.....del resto siamo in mezzo al mare. Libero il gruppo da moschettone e lo indosso rapidamente ultimando le regolazioni con le pinne incrociate sulla cima che unisce i due gommoni per non scivolare via.Raggiungo Gianluca sulla cima di prua; il nostro gruppo, più ristretto, scenderà per primo. Poi il gruppo di Giorgio. Un cenno di ok, poi "erogatori in bocca" e giù mantenendoci con le dita ad anello sulla cima che sprofonda nell'acqua cobalto. A circa 25/27 metri scorgo la coffa, piegata su di un lato, come sapevo. Un primo randevouz, un secondo ok a gruppo riunito e si scende ancora in basso. La corrente è scomparsa , l'acqua è cristallina. La nave è davvero impressionante, sembra che navighi ancora. Scorgo un fumaiolo...dentro nulla, poi gli argani; sul fondo decine di ricci matita e melone. Una aragosta fa capolino da una fenditura. Mi sento molto a mio agio, forse è anche un pò la profondità; così provo a calarmi in un enorme stiva. E' buio pesto, non si vede nulla,lamiere contorte e fango lungo le paratie.
Ora non sono più così a mio agio,così esco. Il tempo scorre rapidissimo e così al termine del dodicesimo minuto, come concordato siamo tutti alla base dell'albero. Iniziamo l'ascesa, la corrente ora si fa sentire anche più in profondità. Prima che la nave scompaia alla nostra vista mi volgo istintivamente un ultima volta ad osservarla. La deco è piacevole; l'acqua calda e la compagnia me la fanno sembrare meno lunga di altre volte. Con la lavagnetta scambio le prime impressioni con gli altri, anche per ingannare il tempo. In basso, c'è il secondo gruppo in fase di deco. Terminata l'ultima, lunga sosta sono il primo a salire sul gommone grande; gli altri sono ancora tutti sotto. Così sistemo con comodo il gruppo nella rastelliera, l'illuminatore nella sua custodia, svesto la muta e mi tuffo. Il ritorno è piacevole come l'andata, con mare calmissimo ed una leggera brezza termica. Sono di nuovo sulla spiaggia giù a Dino dopo circa 3 ore; vedo Anna che mi aspetta, preoccupata come sempre e sollevo le braccia per farmi scorgere mentre il gommone affonda dolcemente nella chiara sabbia di Calabria.