|
Foto e Cartoline |
Warning: Call-time pass-by-reference has been deprecated in /home/pasquale/rivieradeicedri.net/modules/mod_zoom.php on line 143
Warning: Call-time pass-by-reference has been deprecated in /home/pasquale/rivieradeicedri.net/modules/mod_zoom.php on line 143
Warning: Call-time pass-by-reference has been deprecated in /home/pasquale/rivieradeicedri.net/modules/mod_zoom.php on line 150
Warning: Call-time pass-by-reference has been deprecated in /home/pasquale/rivieradeicedri.net/modules/mod_zoom.php on line 150
Warning: Call-time pass-by-reference has been deprecated in /home/pasquale/rivieradeicedri.net/modules/mod_zoom.php on line 180
Warning: Call-time pass-by-reference has been deprecated in /home/pasquale/rivieradeicedri.net/modules/mod_zoom.php on line 275
|
|
|
La Beata Maria Angelica Mastroti di Papasidero |
|
|
 Quadro della Beata Mastroti La storia del Mercurion è ricca di riferimenti religiosi risalenti fino ai primi secoli del II millennio. Tuttavia alcuni testimonianze, che hanno tuttora grande influenza e seguito notevole, risalgono a poco dopo il 1800. Giovanni Roviello, amante competente della storia della nostra zona, ci segnala - sull'ultimo numero dell'Eco della Basilicata - un articolo di Giovanni Celico sulla storia della Beata Maria Angelica Mastroti di Papasidero, di cui vi riportiamo i passi iniziali. Ancora oggi nei paesi del Pollino si raccontano di miracoli ottenuti
per intercessione della Beata Mastroti in cui onore il 26 maggio a
Castelluccio Superiore (PZ) si celebra una festa con una fiera ed una
Messa in suffragio con visita alla Sua tomba con grande partecipazione
anche di pellegrini da Papasidero, luogo di nascita della Beata.
“Il 4.2.1851 vide la luce, a Papasidero, da Nicola e Gaetana Orofino, Maria Angelica Concetta Filomena Mastroti, che ebbe, tra gli altri, "a sorella Giuseppina e a fratello Francesco", poi arciprete, "nonché un nipote, Nicolino, pure lui sacerdote". Maria Angelica Mastroti (o Mastrioti), piccolissima, era solita fermarsi "dinanzi al quadro della Madonna col Bambino in braccio e chiedeva, alla Madonna, che le porgesse il Bambino e, ogni giorno, rinnovava la richiesta con le parole <E dammelo! E dammelo! E dammelo!>". Una volta la mamma le regalò una moneta, cinque grana, e Maria Angelica, con la moneta e un foglietto che aveva riempito di scarabocchi, si pose in ginocchio dinanzi al quadro della Madonna e "Le" chiese, "paro, paro, che voleva sposare il Bambino perché ormai aveva la dote, appunto, cinque grana"! Un giorno, mentre era in Chiesa, nella Cappella di Santa Maria di Costantinopoli, "dalla statua dell'Ecce Homo" una voce le disse: "Figlia sei stata accontentata". Colpita, a circa sei anni, da una grave malattia, forse tubercolosi polmonare, fu costretta a letto, "in condizioni di sofferenze indicibili", per tredici anni, durante i quali incominciò ad avere le "prime visioni". Una mattina vide entrare nella stanza una Signora di incomparabile bellezza che le disse: "Non temere, io sono Maria di Costantinopoli, tu non morrai, quantunque i tuoi, prevedendo la tua prossima fine, ti abbiano già fatto costruire la cassa, io il sabato santo 16 aprile al tramonto verrò a guarirti". L'articolo integrale può essere reperito sul sito dell'Eco di Basilicata.
|
|
| |
|
|
|
|