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Curiosità |
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I festeggiamenti per la patrona (S. Maria Maddalena)
si tengono il 22 luglio mentre la prima domenica di ottobre si tiene la
festa della Madonna del Rosario. Molto sentita la festa del I maggio che
viene festeggiata con pic-nic nella campagna circostante.
Il piatto tipico preparato nelle case ha il nome di "patane e zafarane
alla frissura", patate fritte con peperoncino e olio di oliva
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Storia |
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Secondo la tradizione più diffusa, Bonifati
sarebbe nata nel 1057 ad opera dei profughi della città di Hiele
distrutta nello stesso anno da Roberto il Guiscardo. I superstiti della
città greca (che si trovava poco più avanti) si rifugiarono
sulle colline dove si trova oggi il paese e precisamente nella zona detta
del vaccaro.
Il nome Bonifati è collegato probabilmente col latino Bonumfactum
(bene-fatto) anche se in molo ti lo riportano al nome del Castello Bonifati
una fortezza costruita sul Monticello a guardia della via storica Sibari
- porto dei Focesi.
Certo col nome di Castel Bonifati, nel 1270 il feudo fu donato a Gismondo
Palmieri da Carlo I d'Angiò che lo volle ricompensare dell'aiuto
ricevuto nella conquista del Regno di Napoli.
Fino al XVI secolo Bonifati restò un casale dell'Università
di Sangineto. Oltre al centro storico
di Bonifati si è sviluppata di recente la frazione di Cittadella
di Capo Bonifati (detta comunemente Cittadella del Capo o lido di Bonifati)
che è diventata un ottimo centro turistico balneare.
La frazione Cittadella di Capo Bonifati si trova sul mare. Per Bonifati
bisogna andare verso l'inter- no. Prendere la strada per il centro storico
di Sangineto e seguire l'indicazione per Bonifati.
In tutto sono quattro chilometri dalla costa
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Da Vedere |
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Ruderi del castello medievale. La chiesa dell'Annunziata
dalla facciata più alta del resto della fabbrica rivela interventi
di varie epoche. Ruderi dell'antico convento di S. Francesco. Una torre
di guardia costiera è sita presso Cittadella del Capo.
Nella località Campo di Monaco e Basile sono state trovate due
sepolture italiote del IV-III secolo a.C. I reperti di ceramica che sono
venuti alla luce si trovano conservati nel Museo di Sibari.
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