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Storia |
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 L'antiquarium Di origini antichissime, Cetraro probabilmente
la prima città marittima bruzia. In molti hanno ipotizzato «rapporti
di parentela» con l'antica Temesa; altri l'hanno messa in relazione
con la famosissima Lampezia.
La città fu donata dalla duchessa
Sikelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all'abate Desiderio
IV Epifanio di Montecassino per ingraziarlo dei buoni uffici prestati
da quest'ultimo a Melfi, allorché i Normanni si riconciliarono
con il papa Leone IX.
Dal 1086 al 1810, cioè per 726 anni, Cetraro è stata retta
in priora dai Benedettini di Montecassino. Quasi certamente il nome Cetraro
è dovuto all'abbondante produzione di cedro che c'era nelle campagne
circostanti ma non manca chi ha voluto ricollegare il nome al fiume Aron
che attraversa il suo territorio (Citra-Aron o Ci-tra Rivum). Il Comune
è oggi diviso in Cetraro Superiore e il moderno centro di Borgo
S. Marco, fondato da un comitato veneto dopo il terremoto del 1905. Il
borgo S. Marco è lungo la costa. Per arrivare al centro storico
ci sono due chilometri dalla superstrada.
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Da Vedere |
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 Scogliera La chiesa del Ritiro offre cospicui elementi
gotici (portale e resti dell'antico chiostro) e conserva una pala marmorea
d'altare e due statue cinquecentesche. La chiesa arcipretale di S. Benedetto,
ampiamente ripresa in epoca barocca, custodisce un coro ligneo settecentesco
e interessanti affreschi sulla volta e sull'altare maggiore. La chiesa dei Cappuccini ospita cinque tele
di Bernardo Azzolini, del 1600, e intagli di artisti locali. Assai caratteristica
è la «marinarìa», un'intricata casbha di viuzze
nel centro storico benedettino.
Meravigliosa la zona costiera con le grotte delle Colonne e dei Rizzi.
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Curiositą |
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 Il centro storico di Cetraro Interessante durante l'estate il «torneo
dei rioni» una manifestazione organizzata dalla pro loco nei giorni
del10 e 11 luglio. Alla gara partecipano tutte le contrade del paese.
I concorrenti gareggiano nella piazza più importante, piazza del
popolo che per l'occasione è addobbata con la riproduzione di famosi
monumenti nazionali. I preparativi sono lunghi e meticolosi e
alle gare prende parte tutta la popolazione con sfilate e momenti di
folclore locale. AI rione vincitore il privilegio di «custodire»
il trofeo per un anno intero... fino alla successiva manifestazione.
Per gli amanti dell'aria aperta, suggestiva l'escursione al Santuario
della Madonna della Serra. La strada che bisogna «prendere»
è lungo il tratto che porta dalla marina al paese; non è
sempre agevole; il Santuario è aperto solo nei mesi estivi ma dalla
collina si gode un panorama incantevole |
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