|
|
Storia |
|
|
L'origine del nome è una delle più incerte di tutta la Riviera. Secondo una tradizione sarebbe da ricollegarsi alla presenza di un orso, nella zona, che frequentava abitualmente un bosco di proprietà della famiglia Marzo o Marzio. Da ciò avrebbe origine Ursomarcius o Ursumarzo come appare segnalato fin dal tredicesimo secolo. Durante l'invasione francese nel 1528, per istigazione di Ippolito Brissac, si schierò a favore del Lautrec. Ai primi del settecento la popolazione di Orsomarso si sollevò pretendendo di non dover pagare gli onerosi pesi fiscali che era costretta a versare. Fino al 1850 appartenne alla famiglia Bisac. Successivamente, come feudo, appartenne ad altre importanti famiglie quali i Sanseverino di Bisignano, i Greco, i Brancati e infine a Vespasiano Giovene, duca di Girasole.
 La chiesetta di S. Maria di Mercuri
La storia di Orsomarso è comunque fortemente legata a quella che alcuni chiamano "riellenizzazione" della Calabria. Si tratta, per lo più, dell'ondata di migrazione di monaci orientali avvenuta a partire dalla fine del VI secolo d.C. che fecero dell'attuale comprensorio di Orsomaro il centro monastico denominato "Mercurion".
|
|
|
Curiosità |
|
|
 La torre dell'orologio Il patrono di Orsomarso è S. Sebastiano che viene festeggiato il 20 Gennaio. La festa più popolare è dedicata a S.Anna il 26 luglio.
La gastronomia di Orsomarso è formente legata all'ambiente: ottimi l'olio, il vino e l'uva passa. Nel torrente Canale e nel fiume Argentino si pescano anguille e trove che vengono cucinate in casa secondo antiche ricette.
|
|
|