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Curiosità |
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Scalea è sede di uno dei festeggiamenti
del Carnevale più interessanti della Riviera. Molte sono le manifestazioni turistiche e culturali nel
periodo estivo e durante il Natale. In particolare è da visitare il caratteristico presepe
che ogni anno viene allestito all'interno della Torre Talao. |
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Da vedere |
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La chiesa di S. Maria custodisce una tela della
Circoncisione risalente al 1700.
La parrocchiale di S.
Nicola in Plateis (sec. XIV) conserva resti della costruzione gotica
e la cripta con volte e crociera ospita il mausoleo dell'ammiraglio Ademaro
Romano.
Del castello normanno, ricostruito in epoca angioina e aragonese, rimangono
soltato dei ruderi.
Splendide testimonianze architettoniche sono il Palazzo dei Principi (acquistato
dall'amministrazione comunale nel 1981) e palazzo Cialli-Mezzaroma.
Magnifica la Torre Talao (risalente al XVI secolo), restaurata in tempi
non lontani, che si trova praticamente sulla spiaggia.
Interessanti, infine, gli affreschi bizantini nella chiesa dello
Spedale, la torre Cimalonga (sede di un antiquarium) e i ruderi del convento
Francescano. |
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Storia |
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La zona dove sorge Scalea è stata dimora di
una civiltà antichissima: materiali riferibili al paleolitico sono stati
infatti ritrovati in una caverna adiacente alla Torre Talao.
Le notizie di una certa attendibilità parlano
di un'importante città forse di origine italica, forse greca, che sorgeva
nella pianura del fiume Lao. Questa città, Laos, venne certamente
colonizzata da nuclei fuggiaschi dalla potente Sibari, distrutta nel 510
a.c. Nel 389 a.c. nella piana del Lao si svolse una sanguinosa battaglia
tra i Lucani e i Turii che vide vittoriosi i primi. Da allora si sono
perse le tracce di Laos che, presumibilmente, andò distrutta. Ai tempi
dei Romani, nei pressi dell'antica Laos sorse Lavinium. Quasi certamente l'attuale Scalea fu fondata
da discendenti di Laos e Lavinium: fu bizantina, poi normanna e si ribellò
agli Angioini a favore degli Aragonesi. Fu, inoltre, feudo dei Sanseverino
e degli Spinelli fino al 1806.
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