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Storia |
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Coincide quasi sicuramente con l'antico Berbicaro. Secondo alcuni storici, come il Barrio, la sua origine risalirebbe alla romana Apustrum, cui fa cenno anche Plinio.
Fu un centro di notevole importanza nell'età medievale.
 Panorama Nel 1329 fu feudo di Ruggero Scembrasi; nel 1414 di Arenzio Pappadoca e quindi di Arturo Papasidero.
Nel 1836 era già un centro affermato e contava oltre 5000 abitanti.
Successivamente fu interessato da massicce ondate migratorie, principalmente verso gli Stati Uniti d'America, dove - ancora oggi - foltissima è la comunità dei verbicaresi e dei loro discendenti.
Si può anzi affermare che gran parte della storia degli ultimi due secoli è intimamente legata ai fenomeni migratori e di rientro dalle terre "della fortuna". Ma su questo ci riserviamo una ricostruzione dettagliata. |
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Curiosità |
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 Vattienti I Santi patroni di Verbicaro sono S. Giuseppe, festeggiato il 19 marzo, e la Madonna delle Grazie, i cui festeggiamenti cadono il 2 luglio.
Famoso in tutto il mondo è il vino di Verbicaro, apprezzato fin dall'epoca dei Romani. Attualmente, purtroppo, la mancanza di interventi di supporto ha limitato sensibilmente la produzione che, secondo alcuni, sarà addirittuta in pericolo nei prossimi anni. Ancora oggi, comunque, è possibile gustarlo nel "catoi" (una sorta di cantina tradizionale) nella sua più esaltante genuinità.
Il Venerdì santo, Verbicaro è sede di una famosa processione cui si accompagna il tradizionale, cruento rito dei "vattienti". |
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